BLACK WIDOW
IV Saga

di Ellen


Love Effect

-Veramente, voi due idioti, non vi siete mai fatti neanche uno spinello?- guardandoli perplessa e poco convinta,  accavallò sensualmente le gambe, procurando un semimancamento ad entrambi …
Jet inspirò profondamente, cercando di mascherare il suo turbamento e poi, tentando di ostentare un'indifferenza che non aveva, mandò giù un sorso del suo drink, facendo segno di no con la testa …
-Wow … - alzò un sopracciglio … - … che bravi ragazzi che siete.- concluse sarcastica, continuando a scrutarli interdetta e dubbiosa …
-Da come lo dici, sembra quasi un difetto.- le fece notare piccato Shimamura, distogliendo però agitato lo sguardo da lei, per l’ennesima volta nella serata ...
Quella sera, Joe era infatti estremamente nervoso ... e Black Widow, non solo se ne era accorta, ma non perdeva neanche un'occasione per mettere il dito nella piaga ... anche perché aveva intuito chiaramente quale era il motivo del suo tumulto interiore...
-Che hai stasera, idiota? … trapeli nervosismo ed agitazione da ogni poro ... -
Infastidito dal suo appellativo, il ragazzo scosse con dissenso la testa … -Ti vorrei ricordare che avrei un nome. -
-E quindi?- sorseggiò il suo drink, sbottonandosi con una certa incuranza un bottone della leggera camicetta bianca e lasciando così, a vista, la spallina del reggiseno nero, in seta e pizzo …
Sbuffò sonoramente e la guardò irritato … -Non eravamo venuti a torchiare lo spacciatore di questo locale per farci dare informazioni su quella partita di droga tagliata con MPTP?-
Annuì con indifferenza …
-E allora perché siamo qui a fare conversazione?- chiese sull’orlo di una crisi di nervi, provando con tutte le sue forze a non divorarla con lo sguardo !
-Stai tranquillo, Joe Tempestaè tutto sotto controllo.-
Contrariato, il ragazzo aggrottò la fronte … -Non credo che, restare qui a parlare di sciocchezze, sia sinonimo di essere tutto sotto controllo.-
Françoise sorrise presuntuosa e poi, incurante del suo appunto, esordì perentoria … -dB Rider, alzati e vai a fare un giro nella zona dei bagni. Adesso.-
... imperativo categorico assoluto.
Jet la guardò per un istante perplesso, ma poi, senza battere ciglio e proferire alcuna parola, fece subito quello che lei gli aveva ordinato, dileguandosi in modo sorprendentemente veloce ! … era già un po’, infatti, che dB Rider  tentava di inventarsi una buona scusa per tirarsi fuori da quella strana tensione che si era creata tra loro tre da quando Black Widow si era tolta il leggero spolverino in cotone nero ed era rimasta in una quasi inesistente, da quanto era fina, camicetta bianca,  abbinata ad una fasciante gonna in pelle nera, lunga fino al ginocchio con profondo spacco ed un paio di decolté nere, sempre in pelle, con plateau, scombussolandoli e traumatizzandoli da ogni punto di vista … !
Al suo inaspettato ordine, Joe invece trattenne impercettibilmente il fiato … purtroppo per lui, la sola idea di rimanere solo con la ragazza, in quel preciso momento, anche se in pubblico, lo stava gettando nel panico totale … e lei, questo, lo sapeva benissimo!
-Perché non ti rilassi? … stasera sei troppo agitato … - mormorò maledettamente imperturbabile ...
Il giovane deglutì con una certa fatica, distogliendo nuovamente lo sguardo da lei … -Lo sono perché questa storia non mi piace per niente.-
-A cosa ti riferisci?... alla storia della droga o … ad altro?-
Spiazzato dalla sua domanda, si irrigidì e balbettò … -Beh, ov-vio … quel-lo de-de –lla ddroga.-
Maledizione, perché balbetto?!? Che diavolo mi prende, adesso?!
-Uhm … - mugolò scettica, posando il proprio bicchiere sul tavolino e alzandosi dal divanetto … -Non dovresti, però. Perché ho tutto perfettamente sotto controllo.- concluse, andando a mettersi proprio accanto a lui con fare malizioso …
Joe si voltò a guardarla interdetto e lei rise debolmente … -Che c’è? Perché quella faccia? – abbassò intenzionalmente il tono e gli si avvicinò, mostrando sfacciata e sicura la scollatura … -Di che hai paura? –
-Io di niente!-rispose un po’ troppo concitato, destando in lei un sorrisetto divertito ... -E piuttosto, perché non torni al tuo posto?!- l'ammonì, esasperato dalla sua troppa vicinanza ... ma sfortunatamente per lui, nel voltarsi per rimproverarla, lo sguardo gli cadde involontariamente sulla sua scollatura e ... il fiato gli morì in gola!
Tuttavia, il destino fu molto clemente con il disperato ragazzo e l’inizio ritmato della nuova canzone che il DJ aveva messo su, lo fece riscuotere e riprendere da quel suo stravolgimento interiore
-Eppure … non è quello che dice la tua faccia.- sussurrò lei con voce canzonatoria, facendolo agitare ancora di più ...
Maledetta ... ti stai divertendo a giocare al gatto con il topo!
Così, messo chiaramente con le spalle al muro, si giocò anche l'ultima carta ... -Senti ma ... - si schiarì la voce e si allentò la cravatta ... - ... non credi che faccia un po’ troppo caldo, qua dentro, per stare così vicini? Non sarebbe meglio se tornassi al tuo posto?-
-Non direi. – rispose rilassata e sempre più divertita dal suo imbarazzo, continuando imperterrita nel provocarlo dispettosamente e provando un piacere quasi sadico nel vederlo sudare sette camicie …
Non diresti cosa?!?!
... la camicetta te la sei sbottonata per sport?!?!
Estenuato ed esasperato dal suo atteggiamento, Shimamura si passò una mano sul collo, massaggiandoselo e tentando di rilassarsi, ma ... tutto inutilmente! Perché lei gli si avvicinò ancora di più, sfiorandogli con intenzione il braccio con il seno e facendogli venire così un colpo apoplettico!
- … che ti prende, Joe Tempesta? … ti vedo … come dire … - sorrise compiaciuta … - … provato … che succede?-
A quelle sue velate allusioni, ma neanche poi così tanto velate, lui vagliò un paio di possibilità …
La uccido adesso? … o più tardi?
… a dire il vero però, tra quelle due opzioni, anche se solo per un infinitesimo di secondo, ne aveva vagliata anche un’altra … molto scabrosa ed oscena, ma soprattutto,  più soddisfacente per lui e il suo istinto d'uomo che inoltre, inaspettatamente, lo aveva perfino fatto tornare padrone di sè! E così, sorprendendola, disse flemmatico  …
-Black Widow, se per caso non te lo ricordassi, non sono io il topo a cui stai dando la caccia.-
... in fondo, si sa! Il gioco è bello finché dura poco e, dal punto di vista di Shimamura, quel gioco si era protratto anche fin troppo!
Perciò, mascherando il proprio stupore nel vederlo riappropriarsi in modo così repentino ed inatteso del suo autocontrollo, lo scrutò un attimo in silenzio e poi, con nonchalance, si allontanò da lui quanto bastava a ristabilire i reciproci spazi vitali … -Eppure, era molto divertente vederti sudare freddo … -
Joe la guardò scioccato e molto contrariato … -Cosa?! Mi hai preso per caso per una cavia con cui sperimentare i tuoi trucchetti di seduzione?!-
-Ah, perché? Ti stavo seducendo?- chiese con espressione fintamente ingenua …
Irritato come non mai, la squadrò apertamente, lanciandole un’occhiata funesta … -Falla finita, Black Widow.-
Di tutta risposta, senza scomporsi e con espressione tornata improvvisamente fredda e distante, lei si alzò in piedi … -Forza, alzati. A quest’ora dB Rider dovrebbe aver finito di torchiare lo spacciatore.- e senza aggiungere altro, lasciandolo perplesso ed ammutolito per la sua affermazione e per quell'ennesimo cambiamento di atteggiamento, si diresse con sicurezza ed indifferenza verso i bagni del locale dove, effettivamente, Jet aveva già fatto il suo dovere …

 

-E quindi?! –
-Quindi, cosa? – gli chiese infastidita, guardandolo cupa mentre Jet se ne restava zitto, appoggiato al muro, e osservava quella discussione a senso unico … -Non hai sentito quello che ci ha riferito dB Rider?- incrociò le braccia al petto, con espressione sufficiente … -Si va ad Okayama. E questo è tutto.-
-Scusa, ma-
-Niente ma. Preparati. Dopo domani si parte per Okayama.-
Joe era perplesso da tanta sua leggerezza … -Come fai a prendere per buono, ad occhi chiusi, quello che ha detto uno spacciatore che si venderebbe perfino l’anima al diavolo, pur di salvarsi la vita?!-
Black Widow gli si avvicinò, fronteggiandolo sicura ed impassibile come suo solito … -Si va ad Okayama. Da Haro. Fine del discorso. –
-No! Io non mi fido di quello che ha detto quel delinquente! Ci sta solo prendendo in giro e allontanando dal fulcro di questo traffico!-
-Forse, non hai capito. Tu. Farai. Quello. Che. Ti. Dico. Io.- sempre più furiosa, scandì con enfasi ogni parola.
Innervosito dal suo tono autoritario, aggrottò la fronte e strinse le mani a pugno … -No! Io non sono un fantoccio ai tuoi ordini! E non ubbidirò a qualcosa che reputo solo tutto tempo perso!Quel tipo si sta prendendo chiaramente gioco di noi! Ed andare lì, a cercare quel Haro o come diavolo si chiama, non ci farà altro che ritardare le nostre ricerche quando invece dobbiamo interrompere al più presto questo traffico mortale che sta mietendo vittime come una vera e propria epidemia !- cercando quindi un appoggio nella sua crociata, si rivolse anche all’amico … -Jet! Diglielo anche tu che è solo uno sbaglio credere allo spacciatore! -
dB Rider però, non era purtroppo della sua opinione … -Beh, ecco … io penso invece che Black Widow abbia ragione e che dobbiamo andare ad Okayama … da Haro … -
-Cosa?!- sgranò sconvolto gli occhi … -Come puoi appoggiare questa stupida idea?!-
-Joe … ascolta … -
-No! Ma che vi prende ad entrambi?! Da quando crediamo ai delinquenti invece di seguire il nostro istinto? Come fate a non capirlo?! Eppure, è chiaro come la luce del sole, che ci vuole solo sviare dalle nos-
-Ora basta con questi discorsi. - tuonò arrabbiata, interrompendolo … -Nessuno, sano di mente, coinvolgerebbe mai il nome di Haro in qualcosa che non lo riguarda. Salvo non volersi uccidere con le proprie mani.-
-E tu come fai ad esserne certa?-
-Perché chiunque conosca Haro, di persona come me o solo di nome come Jet ... - lo guardò dritta negli occhi ... - ... sa bene, che è l’ultima persona al mondo che coinvolgeresti in cose che non lo riguardano. Ti basta adesso?-
Shimamura ammutolì, irrigidendosi come una statua di marmo mentre lei, indifferente al suo piccolo shock, proseguiva con il suo discorso … -Penserò ad un piano efficace per metterci in contatto con Haro, senza farlo insospettire, e poi, domani, te lo illustrerò. Ok? – lo fissò con durezza ancora per un lungo istante ed infine concluse imperturbabile ... -E ora, possiamo anche andare a dormire.-

Stava guardando con sguardo triste ed assente la luna quando, all'improvviso, la voce dell'amico lo fece trasalire ...
-Non sei andato ancora a dormire?-
Joe scosse in silenzio la testa ... -Non ho sonno ... e poi, non ho assolutamente intenzione di obbedire docilmente a tutti i suoi ordini . -
Jet annuì e si mise a sedere accanto a lui ... -Che c'è? ... cosa ti rende tanto irrequieto? -
Riflettè un attimo sulle sue domande e poi, rispose semplicemente ... -Tutto ... -
-Tutto? Che intendi? -
Sospirò demoralizzato ... -Tutto quello che ruota intorno a lei ... -
-Ah ... -
Shimamura si alzò in piedi, infilandosi abbattuto le mani in tasca ... -Ogni volta spunta qualcosa o qualcuno di inaspettato e terribile dal suo passato ... Prima Garmaa e i gemelli ... poi Apollo ... e adesso questo tizio ... Haro ... che a quanto pare, lei stessa, il guerriero probabilmente più forte del Giappone, in qualche modo teme ... - fece una pausa e si voltò a guardarlo  sconvolto ... - ... quante cose, di lei, belle o brutte che siano, non conosciamo? ... e forse neanche conosceremo mai? Quante?-
Jet lo scrutò in volto per alcuni istanti e poi, si alzò anche lui, stirandosi pigramente ... -Probabilmente,  la maggior parte. E sai un'altra cosa?- iniziò a dire, ritornando verso casa ... - ... è bene che, al punto in cui ti trovi,  tu te ne faccia presto una ragione oppure te ne farai una malattia.- aprì la porta e, restando di spalle sulla soglia, gli disse ... - Dammi retta, Joe ... accetta che ci sia stato un prima di te ... perché purtroppo,  non puoi cambiare le cose. -

 

Inspired by
Elsie (T-ara's Eujung )' s " Love Effect"

 

Kiss & Cry

La stanza era appena illuminata dalla luce della luna, complice silenziosa di quel scandaloso rendez vous …
-I know you want me … -

Il ragazzo la spinse con impeto con il volto rivolto verso la parete e lei vi si appoggiò contro con i palmi aperti …
-I made it obvious that I want you too … -

Le scostò i capelli di lato, mettendo in evidenza il suo sensuale collo … e poi, passandole un braccio intorno alla vita, l’afferrò con esigenza, stringendola a sé mentre posava le labbra sulla sua gola, baciandola e mordendola avidamente ed inspirando il suo tanto sospirato profumo di vaniglia e anice …
-So put it on me … Let's remove the space between me and you … -
Con l’altra mano rimasta libera invece, si insinuò irreverente e audace dentro la scollatura della leggera camicetta in seta trasparente bianca … impossessandosi bramoso di uno dei seni e facendola gemere con violenza …
-Now rock your body, oh … Damn, I like the way that you move … -
Il respiro della ragazza divenne sempre più irregolare e quando la sentì mugolare per il desiderio, si staccò bruscamente da lei …
-So give it to me … 'Cause I already know what you wanna do … -
Mise la mano destra sul suo collo, accarezzandolo, e poi, scese deliziosamente lungo la linea della sua schiena, fino a raggiungere le rotondità del suo sedere, su cui si soffermò, stringendoglielo con voluttuosità …
-Here's the situation, been to every nation … Nobody's ever made me feel the way that you do … -
Gli angoli della sua bocca si piegarono in un sorriso di soddisfazione e gioia assoluta … finalmente, sarebbe stata sua … e non si sarebbe certo risparmiato …
-You know my motivation, given my reputation … Please excuse me, I don't mean to be rude … but tonight I'm loving you … Oh, you know … -

Così, si piegò sulle ginocchia e posò le mani sulle sue sottili caviglie, salendo poi, lungo le sue splendide gambe e seguendone il profilo, fino ad incontrare l’orlo della gonna in pelle nera … che iniziò a tirare su con estrema lentezza, baciando ogni centimetro di pelle che scopriva …
-You're so damn pretty … If I had a type then, baby, it would be you … -
La sentì ansimare e il desiderio di lei crebbe violentemente … ma non per questo interruppe quella deliziosa tortura …
- I know you're ready … if I never lied then, baby, you'd be truth … -
Arrivò a scoprirle il fondoschiena, lasciando alla sua vista insolente, un paio di slip alla brasiliana di seta e pizzo nero …
-Tonight I'm gonna do everything that I want with you … -

Guardandola estasiato, trattenne leggermente il respiro, ma continuò imperterrito a tirarle su la gonna, fino a raggiungere i fianchi, dove alla fine si fermò …
-Everything that you need, everything that you want … I'm on the hunt, I wanna stunt with you.. -
Sospirò e l’accarezzò con la punta della dita con la stessa delicatezza di una piuma, ma nonostante tutto il suo tocco era incandescente sulla sua pelle e lei, reclinò la testa all’indietro, inarcando la schiena ed emettendo un piccolo grido di piacere …
-From the window to the wall, gotta give you my all … -

Pose le mani sui suoi fianchi, stringendoli appassionatamente e saggiandone la loro floridezza e poi, con dita ansiose, cominciò a far scendere lungo di essi, con una lentezza così esasperante, ma allo stesso tempo così erotica, i suoi slip … e poi, ancora più giù, lungo le cosce … e lungo le gambe, raggiungendo le caviglie e poi al di sotto delle decolté nere con tacco a spillo , togliendoglieli alla fine e gettandoli lontano da loro …
-Winter or the summertime … when I get you on the springs, I'mma make you fall … -
A quel punto, si alzò … senza però staccare le sue mani dal suo sontuoso corpo e la strinse a sé, facendole sentire chiaramente la sua necessità di immergersi in lei fino a placare quel fuoco che lo divorava da così tanto tempo …
Quel contatto però, provocò in lui stesso intensi brividi, ma così forti da togliergli per un attimo il respiro … così, incapace di aspettare oltre, una delle mani sui fianchi, fuggì sfrontata al suo controllo, scendendo verso il basso ventre e poi, insinuandosi provocante, fra le sue cosce …
Emise un forte e compiaciuto sospiro di soddisfazione quando la trovò pronta per lui e …

 

-Hey! Svegliati! E’ tardi! Black Widow si infurierà se tra dieci minuti non sarai pronto!-
Si alzò di scatto sul letto, quasi fosse una molla, con occhi spalancati e volto stravolto …
-Che -che … succ-cede?- chiese confuso …
-Succede che se non ti alzi, Black Widow ti verrà a prelevare direttamente dal letto e … non credo che sarebbe una cosa così tanto piacevole, conoscendola!-
-Ma … che ore sono?- era completamente stordito e faceva fatica a tornare in sé, dopo quel risveglio così brusco e spiacevole …
-Te l’ho già detto! E’ tardi! Fra dieci minuti devi essere in cucina a fare colazione, già pronto per partire per Okayama!O qualcuno ti farà molto male!-
Sospirò : sentiva il cuore battere veloce mentre tremava impercettibilmente …
-Sì … mi alzo subito … - scostò le coperte e scese dal letto …
Jet alzò un sopracciglio, schiarendosi la voce … -Ehm .. ehm … anche se, a questo punto posso immaginare perché non accennassi a svegliarti e avessi quella faccia ad ebete mentre dormivi … ti consiglio vivamente di farti una bella doccia ghiaccia, amico! Beh, salvo che tu non voglia lasciare stupefatta la nostra Black Widow! Che non dubito che, sul momento, possa anche apprezzare! ... ma secondo me, dopo essere tornata in sé, ti affetta senza complimenti, se ti presenti in questo stato di fronte a lei!-
Joe rimase leggermente interdetto dalle sue parole … ma poi, comprese perfettamente cosa volesse dire e, imbarazzato, si infilò subito in bagno e poi, di corsa sotto la doccia .. .
Aprì il rubinetto e, proprio come gli aveva consigliato l’amico, lasciò scorrere sulla sua pelle, che sentiva ancora bruciare impetuosamente, fredda acqua corrente che gli donò finalmente un leggero sollievo …
Se il buongiorno si vede dal mattino … sono fottuto …

 

Aggrottò la fronte confuso …  -C’è qualcosa che non mi torna … -
-E cioè?-
-Manca una stanza. –
-Non credo.-
-Allora, manca un letto.-
-Neanche. –
Si voltò a guardarla turpe …
-Manca qualcosa! Fidati!-
-No . –
-Ti dico di sì!- si stava irritando profondamente, di fronte a quel suo insopportabile modo di fare così impassibile di fronte a tutto …
La ragazza roteò gli occhi al cielo esasperata … -Idiota, cosa c’è che non va? -
-Che c’è una stanza sola … e un letto matrimoniale! E’ sufficiente per essere contrariati?-le fece notare sull’orlo di una crisi di nervi …
-E allora? Dove è il problema? Sentiamo . - incrociò le braccia al petto, lanciandogli uno sguardo astioso …
-Ribadisco, anche se non capisco cosa sfugga alla tua superiore intelligenza, mia cara Black Widow, dove diavolo dormo io?-
-Sul divano. Che domanda stupida.- concluse con estrema naturalezza …
Ammutolì …
-Idiota … cosa ti sfugge del fatto che siamo qui come una coppia di fidanzatini?- gli fece presente irritata … -Secondo te, due che stanno insieme, dormono in due letti separati? O peggio ancora, in due camere separate? – gli si avvicinò … -Eppure … mi sembrava che certe cose le sapessi bene. Mi devo per caso ricredere?-
Inspirò, mugolando infastidito ed estremamente contrariato …
-Quindi, cosa ti stupisci se ho prenotato una stanza sola?-
Ok … doveva arrendersi all’evidenza: lei aveva perfettamente ragione e lui … era un idiota! Ma aveva ancora i sensi sottosopra per il sogno che aveva fatto quella notte e non si era ancora ripreso del tutto e poi … e poi, si era ritrovato a condividere una stanza solo con lei e questo, aveva finito di metterlo ko …
Colpito … e affondato …

 

-Sei pronto idiota?-
-Puoi smettere di chiamarmi idiota, per favore? Grazie!-
Lo guardò con dissenso mentre finiva di legarsi la cravatta … -E perché dovrei?-
Sospirò esasperato … -Perché, in genere, una ragazza non chiama idiota il proprio uomo!-
-Ma tu non sei il mio uomo. – gli rispose con così tanta semplicità e naturalezza che lui, per un attimo, rimase dolorosamente senza fiato …
-Sì … questo … lo sappiamo bene entrambi! … ma gli altri non lo dovrebbero sapere! - le fece notare, deglutendo agitato e fingendo indifferenza …
-Tranquillo … se è per quello, appena saremo fuori da qui … - gli si avvicinò, guardandolo attraverso il riflesso della sua immagine sullo specchio … - … diventerò la fidanzata perfetta.- sorrise sorniona, sistemandosi la scollatura del suo abitino corto, a tubino, di raso verde smeraldo senza spalline …
Sono morto …

 

I sera …

-Perfetta fidanzata?!- ringhiò irritato, rientrando in camera e sbattendo con enfasi la porta alle loro spalle …
Lei sbuffò infastidita, gettando stancamente la pochette sul letto …
- E tu … - continuò furioso … - … quello lo chiami essere una perfetta fidanzata?!-
Black Widow si voltò verso di lui, guardandolo con aria scocciata … -Perché? Che avrei fatto di tanto sbagliato?-
-Cosa hai fatto?! E me lo chiedi, pure? Hai flirtato con mezzo locale, tranne che con me che , ti vorrei far presente, sarei il tuo uomo! Anche se per finta, ma lo sarei di fronte agli occhi degli altri!-
-Dovevamo farci conoscere nel locale … no?E allora, quale modo migliore che intrattenersi a chiacchiere con un po’ di persone?-
Inspirò profondamente … -Ah, beh!  Se la metti così, non c’è dubbio : ti sei fatta conoscere bene!-
Alzò un sopracciglio contrariata … -Non eravamo rimasti d’accordo che io ero l’esca? Visto che, salvo non lo voglia fare tu, ovviamente, dobbiamo accalappiare il tipo, e ribadisco tipo e non tipa, che fa da tramite ad Haro?-
-Accalappiarne uno, non vuol dire farsela con metà degli uomini presenti nel locale! E metà, solo perché gli altri erano accompagnati! Te lo vorrei far presente!-
-Ma quella trasgressiva, che cerca emozioni estreme, fino al punto di andare a cercare lo spacciatore di zona per procurarsi una dose di droga e fare uno scandal party con il proprio uomo … sono io, non tu. O almeno, questa era l’idea di partenza, quando abbiamo messo su il piano.-
-No! Quando l’hai pianificato tu e io, come al solito, ho dovuto sottostare al tuo volere!-
-Guarda che, detta così, non ci fai proprio una bella figura, mio caro Joe Tempesta.-
Il ragazzo si incupì … -Ascolta : ho accettato docilmente il tuo piano, ma … sappi, che io odio che la mia donna, anche se per finta, flirti spudoratamente davanti ai miei occhi. Quindi, vedi di ridimensionarti domani. O ti assicuro, che diventiamo una coppia scoppiata.- e così dicendo, si infilò in bagno, sbattendo la porta con rabbia.

 

II sera …

-Non ci posso credere!- gridò furiosa, guardandolo in volto … -Cosa diavolo ti è saltato in mente di fare?-
Con estrema calma, Joe chiuse la porta e incrociò impassibile le braccia al petto …
-Allora, idiota? Rispondi!- era fuori di sé …
E ostentando una freddezza insolita, che la lasciò allibita, finalmente rispose … -Niente. Ho fatto solo quello che ogni altro uomo avrebbe fatto al mio posto, se avesse visto un altro accarezzare la coscia della propria donna. –
Lo guardò sconcertata … -E cioè? Prendere a pugni il nostro unico appiglio ad Haro?!-
-Ho semplicemente fatto presente, garbatamente, cosa è di mia proprietà. Non è certo colpa mia se poi, il lui in questione era proprio il nostro appiglio ad Haro.-
Quella risposta la fece uscire da ogni grazia … -Tua proprietà?- inspirò profondamente e, trattenendosi dal prenderlo a pugni, cercò di tornare calma … -Io. Non sono di tua proprietà. Che sia chiaro. Né in un senso né in un altro.-
E questa volta, fu lei ad entrare in bagno, sbattendo la porta e lasciandolo solo, in stanza, a guardare irritato la parete …

 

III sera …

Rientrarono in stanza in completo silenzio … entrambi con sguardo cupo e arrabbiato …
Françoise si mise a sedere sul letto e , con gesti infastiditi, si tolse le scarpe, gettandole lontano da sé … poi, alzò lo sguardo verso di lui, che era rimasto in piedi, con le mani in tasca e l’espressione indifferente , in mezzo alla stanza …
-Sentiamo . - iniziò con tono furente … - … che cosa ti è sfuggito del mio piano?-
Rimase in silenzio, fermo e immobile …
-Allora? Puoi cortesemente rispondere, razza di idiota?-
Lui gli si avvicinò, fronteggiandola dall’alto della sua statura …
-Direi, niente. Perché? –
Black Widow lo fulminò sul posto … -Ah. Era per questo, allora, che ti sei messo ad amoreggiare con quella … uhm … - si morse un labbro per il nervoso … - … gentile signorina dai facili costumi, come se io non fossi accanto a te?- concluse con un sorriso sarcastico …
-E che c’è di male? In fondo, tu te la sei spassata fino ad ora con il resto del locale!-
Voleva tirargli il collo … ma sfortunatamente per lei non poteva farlo!
-Shimamura, vai al diavolo. – esordì con tono fermo e severo, alzandosi in piedi e sostenendo il suo sguardo  … -Ascolta : mi sono stancata di te e della tua totale incapacità ad obbedire agli ordini e a rispettare i piani. Quindi, domani, se non cambi registro, giuro che ti sistemo per le feste. E non scherzo. Ci siamo capiti, idiota?-

 

IV sera …
Dopo una lunga attesa, finalmente, la porta del bagno si aprì e lei entrò in stanza …
Joe alzò lo sguardo verso Françoise, pronto a riprenderla per quanto ci aveva impiegato a sistemarsi, visto che sarebbero già dovuti essere nel locale da un bel po’, ma … invece, appena la vide, rimase attonito e trattenne il fiato …
Lei notò subito il suo turbamento … -Che hai? Perché mi guardi così?-
Si riscosse bruscamente … -Nie .. nie ..nte .- e balbettò confuso, alzandosi in piedi con nonchalance e risistemandosi la cravatta, che improvvisamente sembrava essere diventata troppo stretta e non lo facesse più respirare …
-Meglio. E ora andiamo. E ricordati quello che ti ho detto ieri sera. – concluse perentoria, prendendo la pochette ed uscendo con aria indifferente dalla stanza …

 

La serata, almeno dal suo punto di vista, non stava andando troppo bene … perché, anche se cercava di far finta di nulla mentre la vedeva flirtare con nonchalance con il loro famoso appiglio per Haro, non riusciva proprio a non irritarsi …
Per questo, decise di prendere un cocktail, sperando che lo avrebbe aiutato a calmarsi, ma ovviamente neanche l’alcol riuscì a fargli distogliere il proprio sguardo da lei …
Appoggiato al bancone infatti, sorseggiando il proprio drink, Joe continuava ipnotizzato a guardarla con insistenza mentre lei, poco più in là di lui e con molta naturalezza, era seduta a parlare su un divanetto con il tipo …
In una mano, teneva il suo drink e con l’altra si toccava con sensualità  il collo o giocava con una ciocca ribelle, che era sfuggita impertinente alla morbida french braid laterale in cui si era raccolta raffinatamente i suoi bellissimi capelli color del grano … attirando e ammaliando completamente il suo interlocutore che bramoso la divorava con lo sguardo in quel suo tubino aderente, con spalline sottili, in shantung color oro e blu che le si modellava perfettamente addosso, risaltando le sue naturali curve …
In certi istanti, era perfettamente cosciente di desiderare di essere al posto di quel tizio e di volerla baciare fino a farla restare senza respiro, ma per sua fortuna si riscuoteva rapidamente da quel suo sogno e tornava lucido … in particolare poi, quando vedeva l’odioso uomo avvicinarsi a lei e sfiorarle con finta casualità il ginocchio e la coscia …
Shimamura sospirò nervosamente, imponendosi di stare calmo e di non ucciderlo, e mandò giù tutto il suo drink …
Odio vedere un altro accanto a lei … soprattutto quando ci sta chiaramente provando …
Proprio in quel momento però, gli si avvicinò con sorriso languido una bella ragazza dai capelli corti e biondi e dal fisico molto generoso … vestita con un abitino a spalline, corto e bianco, dalla profonda scollatura, che lasciava molto poco spazio all’immaginazione …
-Hey … ciao … - sorrise provocante … - … non ti ho mai visto da queste parti … da dove vieni? -concluse con voce suadente, accostandosi a lui …
Inconsciamente, il ragazzo le diede una rapida occhiata da testa a piedi e piegò le labbra in un sorriso divertito …  -Beh, ecco … non sono di qui … -
- … davvero? E sei qui da solo?- gli chiese con tono interessato, avvicinandosi fino a poter inspirare il suo buon profumo deciso e maschile …
Ma prima che lui potesse risponderle, un’altra persona, lo fece al posto suo … 
-No. E’ con me. – disse sicura e schietta, guardandola palesemente infastidita …
La ragazza trasalì e fece alcuni passi indietro mentre l’altra coglieva al volo l’attimo, per porsi in mezzo a loro due … sfiorando, intenzionalmente, Joe con il proprio corpo e inebriandolo con il suo profumo di vaniglia e anice …
Questo è molto scorretto Black Widow …
Pensò, cercando di mettere subito a tacere i propri sensi che, impudenti e dispettosi, si erano svegliati in un batter d’occhio …
Intanto però, le due erano di fronte a lui che stavano continuando a guardarsi in cagnesco …
-Quindi? … hai intenzione di restare ancora per molto qui, biondina?- chiese incenerendola sul posto …
L’altra sorrise ironica … -Mi spiace … non sapevo che fosse in tua compagnia … o non mi sarei mai avvicinata ! -
-Sì, immagino. – rispose scettica e acida … -Quindi? Quando hai intenzione di sparire?-
La ragazza si mise debolmente a ridere … -Sei troppo agitata … biondina! Dovresti calmarti e … - guardò verso di lui … - … imparare a tenerti l’uomo accanto, invece di fare la prima donna per il locale … - e così dicendo, facendo prima però, l’occhiolino a lui, girò i tacchi e se ne andò …
Black Widow se ne accorse e alzò nervosamente un sopracciglio, piegando le labbra in una smorfia di disapprovazione e fastidio …
Appena la tipa sparì dalla sua visuale, si voltò furente verso di lui … -Allora? Ti sei già dimenticato del mio monito di ieri sera?-
Gli sfuggì inconsciamente una risatina …
-Che hai da ridere?- incrociò le braccia al petto, squadrandolo …
-Niente … niente!Scusa!- si ricompose … -Quindi? Come mai qui? Ti sei improvvisamente ricordata di avere un fidanzato, seppur finto?- le chiese ironico, ordinando un altro cocktail al barista …
Françoise non prese troppo bene la sua affermazione, ma incassò il colpo in silenzio e poi, facendo finta che non fosse successo nulla, si accostò ancora di più a lui ed esordì … -Il tipo … non faceva altro che lamentarsi che la mia dolce metà lo stava guardando con aria astiosa da un bel po’ e che aveva paura che finisse come l’altra sera … steso a terra, con un destro sul naso!-
- … e quindi? Cosa centra con il fatto che ti sei miracolosamente ricordata della mia presenza?-
-Che quando invece mi sono voltata a verificare … ti ho trovato a fare l’idiota con quella sciacquetta! A quel punto, visto che, in base al nostro piano, la trasgressiva sono io e non tu. E che, ero io quella che doveva rivestire il ruolo della disponibile affinché intortassi l’appiglio per Haro per farci portare da lui e non tu! Non c’era necessità, che invertissi i ruoli e mi tradissi così, sfacciatamente, di fronte ai suoi occhi! … mandando quasi a monte la nostra copertura, quando mi sono sentita dire  … Io credo che al tuo fidanzato piaccia molto divertirsi a giro!E forse, più che una dose per pepare il vostro rapporto … avresti bisogno di farti un altro uomo!-
-Uhm … capisco!-
-Capisci cosa?- ringhiò furiosa …
-Che ho ragione io! Il tuo piano fa acqua, cara Black Widow! Perché non riesci a rivestire il ruolo della fidanzata che sta cercando solo di procurarsi un po’ di roba per un festino hot con il proprio fidanzato! Ma piuttosto quello della femme fatale che non si accontenta di un uomo solo.- gli fece notare lui, prendendo il suo drink … ma prima che riuscisse ad avvicinarlo alla bocca per sorseggiarlo, la ragazza gli afferrò il polso, fermandolo …
Joe la guardò contrariato, ma lei non si scompose … e anzi, gli tolse il bicchiere dalle mani, rimettendolo con naturalezza sul bancone, e lo fissò negli occhi con intensità, turbandolo profondamente …
Poi, posò le mani sul suo petto, scendendo in una lenta carezza lungo il suo torace, sulla stoffa leggera della camicia chiara, fino a raggiungere la cintura, dove si fermò, maledettamente, per un lungo attimo, togliendogli il respiro …
Incurante del suo scompiglio emotivo, continuò confidente e spudorata nelle sue avance e risalì con la punta delle dita lungo i risvolti della giacca chiara in misto cotone, afferrandoli con possessione e trascinandolo con sé, verso il centro della sala da ballo …
Il ragazzo era completamente soggiogato da lei e dal suo afrodisiaco profumo tanto che, docilmente, si lasciò guidare da Françoise, sotto gli occhi di tutti, in un ballo lento e molto dolce … che però, rese molti uomini invidiosi di lui …
Senza distogliere, neanche per un attimo, lo sguardo dal suo, lasciò i lembi di stoffa dell’indumento e risalì con movimento sensuale, lungo il suo torace, fino al collo che circondò con le braccia, avvicinandosi e premendo il proprio morbido corpo contro il suo …
Inavvertitamente, a lui sfuggì un piccolo sospiro … che però non la fece ritrarre, ma anzi la rese ancora più audace … accostando il suo volto al suo … così vicino che Joe percepì il suo respiro sulle labbra …
E mentre i loro corpi si muovevano lentamente al suono di quella dolce e triste ballata che sembrava appositamente suonata per loro, lei iniziò a muovere debolmente le labbra, sussurrando le parole della canzone vicino alla sua bocca …
-This is my last kiss … Don’t forget me … When you say goodbye … You only remember the last image … Because I always hurt you … I can’t hold my head high … Because I’m a girl who is sorry … I can’t hold onto you … -
Lo strinse a sé e le loro bocche si sfiorarono in modo così pericoloso che lui sentì il cuore mancare dolorosamente un colpo …
-Don’t go (touch me baby) … Don’t go (kiss me baby) … It’s no use even if I hold onto you … A heart that left (touch me baby) … A love that left (kiss me baby) … Will never come back … -
Françoise inclinò leggermente la testa e chiuse le palpebre, accarezzandogli la guancia con la punta del naso e poi, con le labbra calde e pulsanti … che sembravano indugiare lì, agitate e ansiose, solo per trattenersi dal cercare quelle ardenti di lui che bramavano disperate il suo sapore …
-This is my last kiss … Don’t forget me … When you say goodbye … You only remember the last image … -
Il respiro del ragazzo si fece irregolare mentre le sue mani iniziavano ad accarezzare la morbida linea della schiena di lei, scendendo fino alla vita e poi, leggermente più giù  … premendo con possessione i suoi fianchi contro di sé e continuando ad ascoltare stregato la sua voce mormorare …
-After our lips detach … Our love will be gone as well … Your lips say goodbye … You look at me coldly … The days we used to love … Scatter as they become a memory … Don’t go (touch me baby) … Don’t go (kiss me baby) … It’s no use even if I hold onto you … -
Con mente ormai offuscata dal desiderio di baciarla, lui avvicinò le loro bocche … e cominciò, con le labbra, a giocare eroticamente con le sue … sfiorandola appena per farla eccitare, ritirandosi per stuzzicarla … e ricominciando ancora, per invitarla ad assecondarlo deliziosamente in quella sublime tortura …
-A heart that left (touch me baby) … A love that left (kiss me baby) … Will never come back … This is my last kiss … Don’t forget me … When you say goodbye … You only remember the last image…-
La canzone terminò … e con i sensi confusi, senza poter più resistere oltre, la lingua di Joe abbatté definitivamente le sue incertezze, scivolando lussuriosa dentro la sua bocca e impossessandosene senza alcun indugio …
Gustò con lentezza, ma anche con grande avidità, il suo sapore dolce e speziato … che per lui era come nettare puro, di cui però non riusciva mai a dissetarsi e continuava a berne alla fonte che lo generava, disperato ed impaziente …
Il fatto che lei non lo respingesse né che accennasse a voler porre fine a quell’intimo contatto, gli fece perdere completamente controllo di sé e incurante di dove si trovassero o di chi li vedesse, fece scendere una mano fino al suo sedere, afferrando folle di desiderio, una morbida rotondità …
Il suo gesto però, la fece mugolare contrariata, e lei si irrigidì debolmente, premendo i palmi aperti contro il suo torace e tentando di respingerlo … ma lui, non era per niente intenzionato a lasciarla scappare … soprattutto ora che aveva conquistato così tanto di lei …
E così, imponendosi con forza e tenendola ben salda al proprio corpo, continuò a baciarla smanioso … finché il loro respiro terminò e fu costretto a staccarsi da lei …
Quando le loro bocche si separarono, fu per entrambi un piccolo shock ... tutti e due avevano infatti il fiato corto e gli occhi dilatati e lucidi … e i loro volti riflettevano sfacciatamente il loro stravolgimento emotivo … inoltre, senza rendersene conto, continuavano a tenersi tra le braccia, guardandosi storditi e disorientati, in quello che sembrava un piccolo frammento di infinito …
Tuttavia,  per sfortuna di Shimamura, la prima a tornare in sé e a rompere l’incanto, fu proprio lei … che improvvisamente allentò l’abbraccio, lasciando le braccia scendere molli e prive di forza lungo il corpo, distogliendo lo sguardo e poi, abbassando mestamente la testa di lato …
La sua reazione ovviamente, lo fece riscuotere e, a quel punto, seppur con sofferenza e controvoglia, dovette liberarla dalla sua stretta … 
Così, continuando a non guardarlo, la ragazza si staccò completamente e si allontanò senza dire una parola, sparendo tra la folla del locale …

 

-Verrà Haro di persona?- gli chiese con finta incuranza …
-Sì, bambolina … stai tranquilla …  - sorrise, guardando sfacciatamente il suo corpo … -Non ti agitare … sarà presto qui, con la chiave del paradiso … così, finalmente, tu e il tuo uomo potrete andare a divertirvi senza freni … visto la smania che avete palesato pubblicamente in pista! -
Black Widow inspirò profondamente, cercando invano di scacciare con violenza quel fermo immagine dalla sua mente e tornare lucida, ma ovviamente non ne fu in grado e la voce, nel rispondergli, le tremò … -Sì … infatti, non vedo l’ora … -
Alcuni minuti dopo però, nel silenzio di quella calda notte di estate, sentirono un suono di passi avvicinarsi e una figura alta e ben piazzata apparire all’improvviso dalle tenebre …
-Haro! Ti stavamo aspettando … - l’uomo gli andò in contro, sorridendo … ma lui non sembrò neanche considerarlo … -Hey … Haro? – insistette il tirapiedi, non avendo alcuna risposta  …
Il ragazzo però, era completamente assorto dalla giovane … tanto che superò l’altro e le si avvicinò senza alcuna esitazione …
-Guarda chi si vede … - mormorò … - … pensavi forse, che non ti avrei riconosciuta, vestita così?-
-Mai pensato .-  rispose atona …
Gli sfuggì una debole risata divertita, prima di tornare serio … -Che vuoi? Perché sei qui?-
-Prova ad indovinare. Magari ci riesci. -
-Dovrei?-
-Forse.-
Alzò un sopracciglio contrariato e poi, si rivolse all’altro con tono categorico … -Tu. Vattene da qui. E lasciami solo con lei.-
Senza battere ciglio, il tipo si defilò all’istante, lasciandoli soli …
Haro la guardò attentamente, scrutandola da testa a piedi, senza nascondere il proprio interesse nei suoi confronti … -Allora? … cosa vuoi?- le disse, accostandosi con una certa malizia stampata sulle labbra …
-Non quello che vuoi tu, Haro.- disse secca, sostenendo il suo sguardo lascivo …
-Peccato! Avevo sentito che avevi smesso di frequentare quel perdente di Apollo e pensavo che ti interessasse frequentare un uomo vero … - sussurrò sornione …
-No. Non mi interessa. Ti ringrazio per la gentile offerta, ma voglio parlare con te di cose serie.-
-E cosa c’è di più serio … che parlare di sesso con una bella donna come te ?-
-Non mi costringere a spezzarti l’osso del collo, prima che ti abbia chiesto ciò che voglio.- sorrise aspramente con espressione cupa …
-E va bene … - sospirò stizzito … - … dimmi allora cosa vuoi sapere.-
-Chi sta facendo girare quella partita di droga tagliata con MPTP?-
-Uhm … e perché ti interessa?-
-Tu dimmelo. E basta.-
-E se te lo dico … cosa avrò in cambio?-
Alle sue parole, sorrise divertita … -Che ne dici … - gli si avvicinò all’orecchio, sussurrando sarcastica  ... - … l’osso del collo ancora integro?-
Haro la guardò contrariato e beffardo … -Uhm … io avrei preferito altronon so … - fece intenzionalmente una piccola pausa e poi, continuò … - … tipo te. Che ne dici? Magari, potremo trovare un compromesso … tipo : io do a te ciò che vuoi … e tu … dai a me ciò che voglio … - concluse senza grandi giri di parole …
La bocca le si piegò in una smorfia infastidita, ma prima che gli potesse rispondere a tono, la punta di una spada si fermò ad un centimetro dal collo di lui …
Il ragazzo si incupì mentre lei sgranò gli occhi atterrita …
Maledizione, Joe! Cosa diavolo stai facendo? Eppure ti avevo avvisato ed ordinato di lasciare trattare me con Haro perché troppo pericoloso a causa della sua agorafobia! Perché non mi ascolti mai?
-Allora? Ce lo vuoi dire con le buone, ciò che vogliamo sapere, o devo costringerti con la forza? – il tono della sua voce era particolarmente irriverente e sicuro e questo irritò profondamente l’altro che, con una mossa sorprendentemente veloce e semplicità disarmante, afferrò la lama della spada di Joe, strappandogliela di mano e poi, andandogli addosso e colpendolo con talmente tanta violenza che Shimamura ebbe la sensazione di essersi sfracellato a terra, cadendo direttamente dal cielo …
Un attimo dopo, con occhi feroci e iniettati di sangue, Haro gli portò la lama al collo, pronto a recidergli la carotide quando un calcio forte e ben assestato lo prese in pieno polso, facendogli volare la spada di mano e disarmandolo …
Guardandola rabbioso, per essersi permessa di fermarlo, si staccò bruscamente dal ragazzo, rimasto fermo a terra, senza riuscire a respirare, e si scagliò infuriato contro di lei, colpendola a mani nude con una tale violenza che la fece volare contro il muro con tonfo sordo!
L’impatto con la parete lasciò anche lei, per un attimo, senza respiro, ma si riprese subito e tornò a fronteggiarlo agguerrita …
Doveva fare presto a sconfiggerlo o Joe sarebbe morto!
Il colpo che purtroppo gli aveva inferto prima, faceva parte infatti della terribile tecnica Iki no nai, che prevede la digitopressione di alcuni punti vitali ben precisi che, se saputi sfruttare, possono interrompere addirittura la funzione degli organi interni, inducendo la morte nella vittima!
Maledizione … resisti Joe …
Black Widow guardò con aria agitata Haro, vedendolo stringere i pugni e lanciarsi nuovamente contro di lei come una bestia inferocita!
Doveva rapidamente pensare a qualcosa o sarebbe stata la fine … così, in una frazione di secondo, l’esatto tempo che poteva separare la vita di Joe dalla morte, si preparò ad usare il Karada ni taisuru karada, una potente tecnica del corpo a corpo a mani nude che, se usata alla massima forza, uccide il nemico con un colpo solo  …
Mi spiace Haro … non ho altra scelta … devo spezzarti tutte le ossa per fermarti …
E così, restando ferma ed immobile, lo guardò avvicinarsi pericolosamente a lei …
Devo essere sicura che sia abbastanza vicino per non sbagliare … non posso assolutamente rischiare di fallire … non in questo caso …
Perciò, lo lasciò arrivare ad un passo da lei e quando lui la colpì, spezzandole dolorosamente una clavicola, Black Widow sferrò senza alcun indugio il proprio colpo, atterrandolo all’istante e lasciandolo esanime a terra …
Raccogliendo poi, le poche ed ultime forze che le erano rimaste dopo aver eseguito quasi alla massima potenza il Karada ni taisuru karada e, stringendo i denti per il terribile dolore causato dalla frattura esposta, si diresse subito verso Joe, il cui volto ormai era diventato una maschera cianotica ed atterrita, con gli occhi e la bocca spalancati in un vano tentativo di respirare …
La ragazza gli si inginocchiò accanto, lasciandosi cadere sulle ginocchia, e poi, con mossa rapida e decisa, andò a colpire il punto corrispettivo opposto a quello che aveva premuto Haro … e, un attimo dopo, Shimamura ricominciò a respirare, secondo la normale funzione del proprio corpo …

… aveva finalmente iniziato a riprendersi, recuperando colore e smettendo di vedere offuscato, quando all’improvviso accadde qualcosa di insolito …
… sentì infatti alcune gocce bagnargli il volto …
… all’inizio non capì e, con espressione affannata, guardò verso la volta celeste, limpida e sgombra da nuvole …
…  non sta piovendo, ma allora …
… mise quindi a fuoco il volto di Françoise e vide purtroppo la drammatica realtà … in completo silenzio, senza neanche emettere un suono, la ragazza aveva iniziato a piangere in modo copioso ed incontrollato ed alcune sue lacrime gli erano finite sul viso …
-Stavi … per  … morire … - balbettò atterrita e disperata, guardandolo e stringendo con mani tremanti i lembi della gonna mentre lui, scioccato, tornava lucido e prendeva definitivamente coscienza che, in qualche folle ed inaspettato modo e momento, era riuscito davvero a fare breccia in quella sua fredda ed apparentemente impenetrabile corazza, occupando in modo insperabile un piccolissimo posto nel suo cuore …

 

 

Inspired by
Enrique Iglesias’s “ Tonight”
and Jiyeon & Shorry J ft. Seunghee’s  “Kiss & Cry”

 

Bounce

 

-Come ti senti, ragazzo?-
-Bene ... -
Chang sorrise ... -Ottimo! Allora puoi rimetterti la camicia!-
Il ragazzo annuì e si rinfilò subito l’indumento ...
-Black Widow, nonostante la ferita, ha fatto un ottimo lavoro! È riuscita a ristabilire l'equilibrio di tutti i tuoi punti vitali come se Haro non ti avesse mai colpito!-
-Lo so ... o a quest'ora non sarei qui . – concluse pienamente consapevole delle proprie colpe, finendo di agganciare anche l'ultimo bottone ...
Il Maestro lo guardò in silenzio per un lungo istante e poi, incapace di far finta di nulla, espresse il proprio dissenso per il suo comportamento sconsiderato ... -Non bisogna disobbedire mai agli ordini di chi ha più esperienza di te, ragazzo. E per quanto possa capire che sia difficile accettare che lei abbia una conoscenza superiore alla tua, lo devi fare. E … - fece una pausa … - … non voglio raccontarti bugie, Joe : la tua disobbedienza è stata un atto riprovevole  ... e quel che è peggio, è che ha quasi costato la vita ad entrambi . -
Il ragazzo abbassò mesto lo sguardo e la testa ... –Sì … lo so … ne sono cosciente ... -
-Esserne cosciente è un buon inizio ... ma è solo quello : un inizio. Quindi, rifletti sui tuoi errori e traine insegnamento per il futuro. -
Avrebbe voluto dire qualcosa per giustificarsi, ma non poteva … perché non aveva giustificazioni ...
… non ho scuse per quello che ho fatto …
… quando Haro si è avvicinato a lei e le ha detto quelle cose,  la mia mente si è spenta ed ho perso il controllo … con tutte le terribili conseguenze del caso ...
Inconsciamente, sospirò …
… è stata tutta colpa mia se ho visto la morte in faccia …
… ed è sempre stata colpa mia se Françoise è stata ferita e ..
Sentì una fitta al cuore e, reo, chiuse mesto le palpebre, rivedendo per un attimo il suo volto pallido e disperato ...…
… e se ha versato copiose lacrime di dolore e paura …

-Maestro ...  – con tono basso ed incerto, riaprì gli occhi e si rivolse all'uomo, che gli fece subito cenno di proseguire ... -Maestro … vorrei porle una domanda a cui, forse, lei sa rispondermi ... -
-Certo ... dimmi pure ... -
-Ecco ... io vorrei sapere se lei … sa dirmi se si può imparare a piangere senza emettere alcun suono … -
-Come, scusa?- l’uomo restò perplesso da quella sua domanda così strana … -Che intendi per piangere senza emettere alcun suono?-
-Quello che ho detto … solo lacrime ... copiose ed incontrollabili ...  -
Il Maestro restò un attimo in silenzio, riflettendo sul suo quesito e infine rispose ...     -Se intendi che esista una tecnica specifica che ti insegni a piangere in silenzio, io non credo che ci sia … ma potrei anche non conoscerla io, visto che non rientra nelle mie conoscenze di filosofia e arti marziali cinesi ... tuttavia ... - fece una pausa ... - ... tu sai bene Joe che se si ha un perfetto e totale controllo di sé, si possono dominare anche le proprie reazioni fisiche ed emotive … -
... già … usando la tecnica del Mind Control ...
Annuì in modo assente e poi, ringraziandolo per le cure e le delucidazioni avute, lasciò il suo ambulatorio e tornò a casa ...

 

Sospirò dolorante, cercando una posizione comoda per riposare, ma tutto inutilmente … perché non era il dolore che glielo impediva … era quello che era successo ad Okayama che la tormentava e le impediva di chiudere occhio …
Si sfiorò la bocca con le dita ed inconsciamente trattenne il respiro …
Come aveva potuto essere così imprudente? 
Come aveva potuto abbassare la guardia?
E proprio con lui?
Stanca e abbattuta chiuse gli occhi …
Maledizione … perché non l'ho fermato? ... e soprattutto … perché mi sono lasciata trasportare così, da lui ?
Più provava a rimuovere i fatti di quella notte e più il pensiero di Joe e delle sue labbra che prima la provocavano maliziosamente e poi che la baciavano fino a toglierle il fiato, si facevano pressanti ed assillanti ...
Devo smettere di ripensarci … in fondo, non è la prima volta che …
Ma a quella constatazione, trattenne nuovamente il respiro … e questa volta perché aveva improvvisamente preso coscienza del fatto che, appunto, non era la prima volta che si baciavano …
-Black … Widow? … posso entrare?-
La sua voce la fece riscuotere bruscamente dalle sue riflessioni, lasciandola però, inaspettatamente ammutolita ...
Accortosi di averla sorpresa, Joe si scusò subito ...  -Scusami … non volevo spaventarti … -
Tentando di dissimulare il suo turbamento,  lo rimproverò … -Non si usa più bussare quando si entra?-
-Ecco … io … avevo bussato, ma non mi hai risposto e … - si fermò un attimo, abbassando lo sguardo … - … avevo paura che non stessi bene e quindi mi sono affacciato alla porta e … -
La sua spiegazione la smarrì del tutto e, a disagio, distolse subito lo sguardo da lui, rivolgendolo verso la finestra nel tentativo di riacquistare padronanza di sè ... -No. Sto bene. Semplicemente non ti ho sentito … nel tentativo di trovare una posizione per riposare. –
La guardò affranto ... -Ti … fa così tanto male?-
-Abbastanza. –
-Mi spiace … è tutto solo-
-Avete chiuso definitivamente la storia di quella partita di droga tagliata con MPTP?- intenzionalmente, cambiò all'istante, in modo alquanto brusco e scortese, argomento ...
-Ecco … - preso alla sprovvista, esitò debolmente … - … sì … è tutto a posto … ce ne siamo occupati io, Jet ed Albert … abbiamo scovato il laboratorio dove sintetizzavano  MPTP e poi, dopo averli messi fuori gioco, abbiamo chiamato la polizia che se ne è subito occupata ... -
-Ottimo. Quindi … sono state comunque utili le informazioni che ci ha fornito Haro prima di perdere conoscenza?-
-Sì … -
-Bene ... vuol dire che le azioni hanno giustificato il fine.- non era ciò che pensava, anzi ... non avrebbe mai voluto scontrarsi con Haro nè tantomeno ridurlo in quel modo,  ma non aveva avuto altra scelta ... se non lo avesse fermato, in quel suo stato di panico e rabbia, dovuti alla sua terribile fobia, Joe sarebbe morto e pure lei ...
In preda al panico e al pericolo, ogni persona libera una grande quantità di adrenalina, attivando così il sistema simpatico, che porta ad un incremento della propria forza ed in Haro, un tale evento, scatenava effetti catastrofici che risultavano semplicemente distruttivi per chiunque e qualunque cosa lo circondasse ... 
-Françoise … io … - visto che era rimasta in silenzio dopo l’ultima affermazione, Shimamura provò allora a riprendere il discorso che aveva iniziato prima che lei lo interrompesse, ma ...
-Appena mi sarò completamente ristabilita, dovrò assentarmi alcuni giorni.- esordì inaspettatamente, impedendogli anche questa volta di continuare ...
Sgranò turbato e confuso gli occhi … - Assentarti? …  alcuni giorni?  ... ma ... - la sua asserzione gli fece dimenticare seduta stante tutto quello che le voleva dire ...
-Sì. E ora, per favore, avrei bisogno di riposarmi. - concluse impassibile, girando la testa dall'altra parte e facendogli capire che non aveva assolutamente nè voglia nè intenzione alcuna di continuare a parlare ... e non lasciandogli così, altra possibilità che lasciarla sola mentre lui se ne andava via, abbattuto ed angustiato ...

Inspired by
Boyfriend' s " Bounce"

 

Paradise Lost

-E' sparita di nuovo ... - disse triste, osservando il tramonto e mandando giù un sorso di birra ...
-Di nuovo? -
-Sì ... -
Jet sospirò rassegnato ... -Vabbè, dai ... non ti preoccupare ... lo sai come è fatta! Sparisce per un po’, senza avvisare nessuno, e poi, ricompare come se niente fosse! - gli diede una pacca sulla spalla per riscuoterlo ...
Joe annuì, ma senza troppa convinzione ... in quanto, purtroppo,  aveva un tarlo fisso che lo consumava dentro da quando lei aveva cominciato ad assentarsi così assiduamente ... -Senti Jet, ma … se ci fosse un motivo? Voglio dire ... - si interruppe, incapace di dare voce ai suoi timori ...
L'amico però,  quasi gli avesse letto nel pensiero, comprese subito cosa intendesse e, onde evitare di farlo illudere, per prepararlo all'evenienza, non gli volle indorare la pillola ... -Beh, se fosse così ... allora, è giustificata! E tu, dovresti fartene una ragione!-
Inconsciamente, Shimamura si irrigidì e il suo volto lasciò subito trasparire tutto il male che gli aveva procurato la sua asserzione ...
L'altro se ne accorse, ma non per questo si trattenne dal parlargli chiaramente, visto soprattutto la rapida quanto inaspettata escalation di eventi tra loro ... -Ascolta Joe ... - lo guardò con espressione seria ... - ... immagino che non sia piacevole sentirselo dire, ma se veramente fosse così e lei avesse ... un altro ... allora, dovresti metterti il cuore in pace. E questo, per il tuo bene, il prima possibile. - fece una pausa, lasciandolo metabolizzare per quanto fosse fattibile la cosa e poi, aggiunse ... - ... un passato, per scomodo che sia, resta tale, ma un presente in cui ci sei già anche tu ... purtroppo, è molto diverso ... -
Ovviamente, l’altro non prese troppo bene il suo discorso e si incupì profondamente ... tuttavia,  forse perché abbattuto profondamente sia dalla situazione che da quello che gli aveva detto dB Rider, non batté ciglio e si limitò ad alzarsi e a rientrare in casa, dicendo ... -È ora di cena ... rientriamo. -

 

Anche se indossava solo un leggero e corto prendisole di cotone a stampe floreali sulle tonalità del marrone, magenta e petrolio, a spalline sottili, il caldo la stava facendo impazzire ...
Così, disperata, aprì la finestra e vi si affacciò, inspirando la debole brezza notturna e rinfrescandosi un poco ...
Stancamente, si passò poi il dorso della mano sulla fronte, togliendosi infastidita quel velo di sudore che si era di nuovo formato per la forte calura e sospirò alla luna ...
Nonostante si fosse appena fatta la doccia e cambiata, non sembrava infatti aver ottenuto un grande miglioramento perché era già di nuovo completamente sudata e questo la irritava profondamente, ma … le sue mani, all'improvviso,  sulle sue cosce, che risalivano con lentezza ed impazienza allo stesso tempo, trascinandosi dietro la stoffa fina dell'abito, fino a posarsi smaniose e possessive sui suoi fianchi, le fecero dimenticare il suo disappunto all’istante ...
Qualche secondo dopo, le labbra di Joe si posarono ardenti ed umide sul suo collo ed iniziarono a morderlo avidamente, fino a farla gemere di soddisfazione ...
Turn the lights off, please ... so you can see all of me ...
Tenendola per i fianchi, la fece girare e poi, con una certa urgenza, la spinse verso la finestra e ...
Right now, we're free ... nowhere we want to go back ...
… si inginocchiò ai suoi piedi, guardandola dritta negli occhi mentre impudente le tirava giù gli slip bianchi di cotone sangallo ... e osservava sfacciato la sua espressione contrarsi di timore e trepidazione allo stesso tempo ...
Don't believe in it ... all other words that aren't my voice they're lies ...
Tremando dal desiderio, il ragazzo avvicinò la propria bocca al suo basso ventre e la baciò,  togliendole il respiro e facendola reclinare la testa all'indietro mentre le confondeva la mente con quel contatto così intimo …
All set to shake you up … stop stop stop stop …
La ragazza chiuse gli occhi e si aggrappò con forza all'infisso della finestra quando sentì le gambe cederle per l'estasi che le sue labbra le stavano donando senza ritegno, continuando indecenti ed incuranti di tutto ad assaporare lentamente il suo sapore dolce e salato ...
They're talking about a fantasy ... they're making up another fantasy ... they're talking about a fantasy ... they're making up a story ... so that they can control you and me ...
Giunta al limite della sopportazione, di quella proibita e deliziosa tortura, gemette con violenza e si contrasse in un forte spasmo di estasi che rese il ragazzo ebbro di lei, tanto da non riuscire più ad aspettare oltre ...
Anyone looking for the paradise lost  ... no need for elaborate words,  no need for lies ... you are my ... and I'm your diamond lost ... we're in the same night, under the same moon and sun ...
Shimamura si rialzò quindi da terra, guardando rapito, ancora per qualche istante, il suo bel volto sconvolto dalla passione e poi, ormai obnubilato dal desiderio irrefrenabile di farla sua, la fece voltare di nuovo di spalle ... le passò un braccio attorno alla vita e l'attirò a sé, stringendola forte ed inebriandosi di quel suo profumo così buono ed invitante ... infine, ansioso e smanioso, le tirò su la gonna ed entrò in lei profondamente, rubandole un grido di piacere ...
Il tocco delle sue mani ... il suo respiro irregolare e affannato sul collo e i suoi movimenti decisi ed intimi, la portarono rapidamente alla perdizione totale dei sensi perciò ...
I feel ... I'm real ... where are you right now? Right now, I'm almost at paradise ...
... senza più un briciolo di controllo e di pudore, lo implorò di non farla attendere ancora e di portarla velocemente al culmine, per sentirsi solo ed inequivocabilmente sua, in un'unica anima.
I'm here ...
I'm yours ...
... just remember this : you and I, another paradise ...

L'intensità delle emozioni provate, la indussero a svegliarsi di soprassalto, ansimando con violenza mentre il cuore batteva ancora all'impazzata e il corpo bruciava come se fosse stato avvolto dalle fiamme ...
-Françoise!- le si avvicinò immediatamente ... -Su respira! È tutto a posto! Ci sono qua io!Calmati!-
Sentendo la sua voce familiare, Black Widow cominciò lentamente a riprendere coscienza di sè e a tranquillizzarsi ...
-Ecco, vedi? È tutto a posto!- le sorrise ... -Era solo un sogno! Niente di cui temere!-
La ragazza annuì, ma ...
Dio mio ... sembrava tutto così vero ...
... le sue mani ...
... i suoi baci ...
... il suo respiro caldo sul collo ...
Chiuse gli occhi, cercando di  riprendere possesso dei suoi sensi stravolti ... 
... che mi sta prendendo?
... perché mi sento così irrequieta e confusa?
-Françoise ... - la sua voce la riscosse ... -Che hai?-
Trasalì, riaprendo di scatto le palpebre e sbiancando in volto ... -Ecco io ... -
... non lo so ...
Ancora profondamente turbata, strinse in modo nervoso le lenzuola tra le mani ed inspirò  ...
... il mio cuore sembra impazzito ...
... e così pure la mia testa e il mio corpo ...
... poteva infatti percepire ancora vivo e distinto il tumulto interiore causato da quel sogno, ma quel che era peggio, era che la sensazione che provava era tutt'altro che spiacevole e anzi, una parte di lei avrebbe voluto provare veramente quel delizioso e violento languore ... fra le braccia di lui ...
Si morse agitata un labbro, riflettendo un attimo su come si stesse sentendo e poi, come se si fosse ricordata improvvisamente di qualcosa di urgente, scese repentina giù dal letto ed esordì ... -Torno a casa .-
-Cosa? ... a quest'ora? Ma sono appena le tre di notte! Aspetta domattina! -
-No. - si tolse la leggera maglietta di cotone che usava come pigiama e si rivestì rapidamente con i suoi soliti indumenti ...
-Perché non vuoi restare ancora qualche ora qui, a dormire con me?-
-No. Devo andare.-
-E quando pensi di tornare? -
Sospirò ... -Sinceramente, Cath? ... non lo so.-
... perché più il tempo passa e più faccio fatica a stare, troppo allungo, lontano da lui ..

 

To be continued …

Inspired by
Gain' s  "Paradise Lost"

 

Cambiamento - change - henko
Note
MPTP

© 02/08/ 2015

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